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LE «PAGELLE» AI MANAGER SANITARI PROMUOVONO TUTTI, A CHE SERVONO?
Il caso pagelline è scoppiato in tutta la Regione. Cosa sono? A cosa servono? Sono le valutazioni che la Regione deve dare ai direttori delle Asl e delle Aziende Ospedaliere. Da queste discende una parte degli stipendi dei manager. Il 20% dello stipendio dei direttori è infatti vincolato all'ottenimento del risultato minimo di 80 punti su 100. In un paese meritocratico l'obiettivo della Regione dovrebbe essere quello di dare giuste valutazioni. Per premiare i migliori e punire i peggiori. In Lombardia e in più in generale in Italia, no. Nessuno degli alti dirigenti della sanità lombarda è sceso sotto l'80 . Anzi, a dirla tutta, dei 14 direttori di ASL lombarde solo due hanno ottenuto 86, tutti gli altri veleggiano tra 87 e 89. Tra i 30 direttori delle aziende sanitarie l'antifona è uguale: due ottengono 82, uno solo 83 e 27 si collocano tra 85 e 89. I più autorevoli quotidiani hanno ovviamente stigmatizzato queste valutazioni già nei giorni scorsi. E' il 25 aprile quando sulle pagine del Corrierone il Governatore in persona risponde piccato con una lettera alle pagine lombarde del Corriere. Il Governatore scrive: "La classifica di rendimento viene realizzata sulla base di obiettivi specifici raggiunti o non raggiunti (). Questi elementi determinano il 60% della valutazione finale. Il restante 40% non costituisce affatto un gradimento partitico, quanto piuttosto una valutazione complessiva e collegiale da parte della Giunta Regionale (ad esempio sulla capacità di rapportarsi con i malati, i medici, il territorio) (). Si tratta di un metodo moderno, innovativo, trasparente e condiviso, simile a quello che le aziende private utilizzano per valutare i loro manager". Le stesse frasi le userà il sottosegretario Marcello Raimondi, due giorni dopo, per rispondere con una "propria" lettera a L'Eco di Bergamo. Mi permetto di dissentire sia da Formigoni che dal "copione" Raimondi. Innanzitutto non è credibile, e ogni cittadino può testimoniarlo, che tutti i direttori siano valutati sopra il fatidico (e remunerativo) 80. Tutti bravi? Tutto perfetto in Regione Lombardia? Che valore ha mai un premio se viene dato a tutti, indistintamente? Ciò avviene perchè è la procedura ad essere aria fritta. E aria fritta non possono non essere le valutazioni finali. L'avvio dell'istruttoria, infatti, avviene per autocertificazione dello stesso manager. Da lì parte la valutazione. E questa avviene per il 60% sulla base del raggiungimento di alcuni obiettivi ma solo 17 punti su 60 vengono assegnati per obiettivi prettamente sanitari e di qualità del servizio. E l'altro 40%? La legge che gli altri 40 punti vengono dati "sulla base di una valutazione sulle qualità /comportamenti manageriali". Un po' vago, vero? Si, e soprattutto molto discrezionale. Insomma valutazioni inutili per migliorare i servizi per i cittadini. I peggiori ringraziano e i migliori tacciono per non essere licenziati.